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Un messaggio di una mamma dell' IC Como Nord ai nostri alunni

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Care mamme, cari papà buongiorno.

Sono Elisabetta Ferrucci, la mamma di un ragazzo che frequenta la 3° media a Campione d’Italia e, per chi non mi conoscesse, faccio la pediatra.

Ho scritto in breve alcune istruzioni per le mamme dei miei pazienti, ma ho pensato che potessero essere utili anche più in generale per tutti, perché i ragazzi, soprattutto gli adolescenti ma anche i più piccolini, capiscano il senso della situazione surreale che tutti ci troviamo ad affrontare e della sosta scolastica.

Molti infatti interpretano come una vacanza il fatto che non si va a scuola; dispiace sottolinearlo ancora e ancora, ma non è così!

I ragazzi sono a casa per una grave, gravissima emergenza sanitaria e sociale, che potrebbe avere risvolti sulla nostra vita personale e collettiva per i prossimi 10 anni.

È importante che bambini e ragazzi siano più attenti possibile a proteggersi, che non utilizzino i pomeriggi liberi per andare a spasso (ieri sera il parco davanti alla farmacia era pieno di bambini vocianti e scorrazzanti in allegria; per non parlare poi di quello che c’era in piazza, che pareva quella abituale di un sabato pomeriggio di maggio, con grandi e piccini tutti insieme appassionatamente); che non utilizzino i pomeriggi liberi per incontrarsi in dieci a casa di questo o di quello a giocare alla Play-Station, che non organizzino visioni collettive di film.

Se i bambini e i ragazzi desiderano stare insieme è necessario che si incontrino solo in gruppi piccolissimi (due o tre al massimo), sempre all’aperto e per poco tempo, rispettando rigorosamente le distanze di sicurezza.

Se si crede impossibile rispettare questi limiti, si sta a casa o si va a spasso per i boschi da soli.

È vero, i bambini e gli adolescenti con il COVID 19 sono asintomatici o hanno pochi sintomi, poca tosse, un po’ di raffreddore.

Tuttavia sono contagiosi e diffondono il virus, che sugli adulti e sugli anziani può avere esiti disastrosi, anche se sono in salute. In questa situazione di gravissima difficoltà a tutti tocca fare uno sforzo per la tutela della salute collettiva. Ai ragazzi tocca sacrificarsi, a noi tocca insegnare loro che si tratta di una questione di solidarietà e di coscienza, di rispetto per noi, per gli anziani, e per chi (scusate se è poco) ogni singolo giorno visita e assiste con devozione pazienti gravi a causa del COVID 19.

A noi “grandi” tocca il compito di responsabilizzare bambini e ragazzi in questo senso, a loro quello di essere pazienti e responsabili.

Un caro saluto.

Elisabetta

 


 

 


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